La Juve perde l'imbattibilità all'ultimo impegno ufficiale ed il Napoli,più determinato a vincere la finale di Coppa Italia, regola con un secco due (2) a zero (0) la bella "Signora". La partita è stata vibrante e quando il Napoli è passato in vantaggio su rigore, tirato abilmente da Cavani che ha spiazzato Storari, la Juve è andata all'assalto alla ricerca del pareggio ma esponendosi al contropiede napoletanto che puntualmente ha colpito con marechiaro Hamsik.
Il Napoli gioisce alla fine per la bella vittoria e per la coppa conquistata ma la Juve non piange, anche perchè ha conquistato meritatemnte uno scudetto che nessuno gli aveva pronosticato.
Onore alla Juve e complimenti al Napoli, unica squadra in grado di battere i panzer juventini.
lunedì 21 maggio 2012
giovedì 29 marzo 2012
Milan-Barca 0-0
Un pareggio giusto tutto sommato, anche se penso che Allegri avrebbe dovuto schierare il "Faraone" sin dal primo minuto poichè Binho non era in perfette condizioni fisiche e si è visto, come del resto anche Boa.
Grande prestazioni per Ambrosini, Bonera e Nesta, devo dire che mi hanno stupito piacevolemente. Non voglio criticare Ibra, perchè è stata evidente la marcatura a tutto campo da parte di Mascherano che aveva il solo obbiettivo di non far giocare Ibra. Si parla di presunti rigori, ma penso che il fallo più brutto lo ha fatto Messi su Seedorf , lo stesso Seedorf è stato ammonito pe rmolto meno su Keita, ma ovvio si tratta di Messi e nessune ne parla. Il calcio è bello per questo. Sono sicuro che a Barcellona servirà un'impresa e nel calcio tutto è possibile ma Allegri non potrà sbagliare un tempo come purtroppo spesso gli accade.
Insomma ieri il Milan poteva e doveva vincere.
Solo per la cronaca , spettatori 76.169 per un incasso di 4.689.255 euro.
venerdì 23 marzo 2012
Barcellona-Real Madrid
Solo fino a pochi giorni fa, la Liga sembrava un campionato ormai chiuso, destinato ad esser vinto a mani basse da un Real Madrid padrone assoluto del torneo che poteva godersi un vantaggio di 10 punti sul Barcellona. Gli ultimi due turni però hanno leggermente cambiato le cose.
Il Barcellona si è infatti portato a -6 dopo le vittorie su Siviglia e Granada ed i contemporanei pareggi merengue contro Malaga e Villarreal. Un campionato dunque riaperto, soprattutto se si considera che c'è ancora un Clasico da giocare al Camp Nou. Quello che però più è evidente è il nervosismo che trapela da casa Real. Le espulsioni di Mourinho, Ramos e Ozil nell'ultimo match di campionato parlano chiaro in tal senso, così come sono stati espliciti i gesti di Cristiano Ronaldo che con le mani ha fatto il gesto del rubare e le parolacce rivolte da Pepe all'arbitro.
In tutto questo, il Real Madrid sembra esser stato abbandonato anche dalla stampa da sempre più vicina al club. Marca ha parlato di 'scandalo' relativo al comportamenti dei tesserati blancos e alla decisione di Mourinho e Karanka di disertare la sala stampa dopo il match col Villarreal, El Pais definisce la squadra 'isterica a causa di Mourinho', Sport di un gruppo 'impaurito dal Barcellona'. Come se non bastasse, tutti i media sono concordi nel fatto che l’arbitro Paradas Romero non abbia affatto svantaggiato le merengues nel match del Madrigal e ritengono quindi più che giustificata l'espulsione di Mourinho, la terza da quando è alla guida del Real, visto che le sue proteste sono ritenute assolutamente immotivate.
In tutto questo, il Real Madrid sembra esser stato abbandonato anche dalla stampa da sempre più vicina al club. Marca ha parlato di 'scandalo' relativo al comportamenti dei tesserati blancos e alla decisione di Mourinho e Karanka di disertare la sala stampa dopo il match col Villarreal, El Pais definisce la squadra 'isterica a causa di Mourinho', Sport di un gruppo 'impaurito dal Barcellona'. Come se non bastasse, tutti i media sono concordi nel fatto che l’arbitro Paradas Romero non abbia affatto svantaggiato le merengues nel match del Madrigal e ritengono quindi più che giustificata l'espulsione di Mourinho, la terza da quando è alla guida del Real, visto che le sue proteste sono ritenute assolutamente immotivate.
sabato 10 marzo 2012
Messi, il numero 01.
Da oscar per il titolo quello di Sport: “La Manita de Dios”. Manita in Spagna sta per cinque goal, mentre la Mano de Dios - tutti la ricorderanno - è quella di Maradona contro l'Inghilterra ai Mondiali dell'86. E il paragone con i più grandi di sempre diventa inevitabile: “Pelé, Maradona e Platini sono stati grandi campioni, ma Messi è un mostro”, scrive il nostro Vincenzo Maresca sul suo twitter. Ed è soprattutto coi cinguettii che si celebra la serata Monstre, appunto, di Messi. I suoi colleghi lo omaggiano con post tra il serio e il faceto, ma tutti concordi nel definirlo il più grande. Alcuni si spingono oltre: “Messi è uno scherzo – ha twittato Rooney – per me è il migliore di tutti i tempi”. “Dovranno inventare un nuovo Pallone d'Oro – ha invece scritto Rivaldo – uno per lui e uno per gli altri”. “Messi? Gioca con le narici”, scherza il fenomeno Ronaldo.
I titolo dei quotidiani sono ovviamente tutti “esagerati”, ma è inevitabile dopo un pokerissimo del genere. E non solo per il numero dei goal, ma anche per la fattura. Riguardate il terzo: aggancio da urlo, pallonetto col portiere di quasi due metri attaccato. Quella è poesia. Che viene celebrata anche in Brasile, benché l'altra serata straordinaria dell'altro marziano Neymar – autore di una tripletta all'International di Poreto Alegre di cui uno alla Maradona - ha smorzato un po' i toni trionfalistici. Folha de Sao Paolo, infatti, apre con un “Messi 5 – Neymar 3”. D'altronde, si sa, argentini e brasiliani non è che vadano molto d'accordo... Ma nonostante la rivalità, anche Marca e As – quotidiani vicini al Real Madrid – non hanno potuto esimersi, dando ampio spazio all'impresa dell'argentino.
E mentre in Patria c'è addirittura chi lo paragona a “Picasso” (il titolo di Olé), all'estero gli danno dell'extraterrestre (il Daily Mail) o del Dio del Calcio (la Bild), all'Equipe invece riescono a farci stare sulla prima pagina cinque volte Messi. Le aperture migliori, comunque, restano quelle dei quotidiani catalani: di Sport abbiamo già detto, il Mundo Deportivo on line replica con uno splendido “Mamma mia (in italiano, ndr) que Messi”. I più simpatici, però restano i colleghi: “Ma era una partita di Champions League o di Play Station?”, si chiede Falcao dell'Atletico Madrid su Twitter, che, poi, pone un altro interrogativo: “Ma se ne segnava sei, gli davano due palloni?”. Per saperlo – come dice Guardiola - basterà solo aspettare che il Dio del Calcio abbia voglia di toglierci il dubbio...
I titolo dei quotidiani sono ovviamente tutti “esagerati”, ma è inevitabile dopo un pokerissimo del genere. E non solo per il numero dei goal, ma anche per la fattura. Riguardate il terzo: aggancio da urlo, pallonetto col portiere di quasi due metri attaccato. Quella è poesia. Che viene celebrata anche in Brasile, benché l'altra serata straordinaria dell'altro marziano Neymar – autore di una tripletta all'International di Poreto Alegre di cui uno alla Maradona - ha smorzato un po' i toni trionfalistici. Folha de Sao Paolo, infatti, apre con un “Messi 5 – Neymar 3”. D'altronde, si sa, argentini e brasiliani non è che vadano molto d'accordo... Ma nonostante la rivalità, anche Marca e As – quotidiani vicini al Real Madrid – non hanno potuto esimersi, dando ampio spazio all'impresa dell'argentino.
E mentre in Patria c'è addirittura chi lo paragona a “Picasso” (il titolo di Olé), all'estero gli danno dell'extraterrestre (il Daily Mail) o del Dio del Calcio (la Bild), all'Equipe invece riescono a farci stare sulla prima pagina cinque volte Messi. Le aperture migliori, comunque, restano quelle dei quotidiani catalani: di Sport abbiamo già detto, il Mundo Deportivo on line replica con uno splendido “Mamma mia (in italiano, ndr) que Messi”. I più simpatici, però restano i colleghi: “Ma era una partita di Champions League o di Play Station?”, si chiede Falcao dell'Atletico Madrid su Twitter, che, poi, pone un altro interrogativo: “Ma se ne segnava sei, gli davano due palloni?”. Per saperlo – come dice Guardiola - basterà solo aspettare che il Dio del Calcio abbia voglia di toglierci il dubbio...
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